Il Fai da Te Finanziario

Il Fai da Te Finanziario

Nel caso in cui si decida di rinunciare al risparmio gestito, una delle regole fondamentali nell'amministrazione del proprio portafoglio è sicuramente quella di mantenere il sangue freddo nei momenti sia di crisi che di particolare euforia (tipici soprattutto dei mercati azionari).

Parola d'ordine: Tagliare le perdite e far correre i profitti.

Molto più semplice a dirsi che a farsi. Il rispetto soprattutto dello stop-loss livello di prezzo a cui si stabilisce la perdita massima che si è disposti a subire chiudendo la posizione su di un determinato strumento, risulta strategico per il risultato finale.

Per chi si avvicina al mercato per la prima volta la regola di uno stop loss al 15% può essere un utile strumento naturalmente personalizzabile ed espandibile/ridimensionabile in base alla propria esperienza.

Tuttavia bisogna tenere a mente che più a lungo si aspetta, maggiore è la perdita da recuperare, perché oltre al ribasso della quotazione, supponiamo del 15% o 20%, bisogna anche recuperare il mancato guadagno dovuto all'immobilizzo infruttifero del capitale per tutto il periodo in cui l'azione non ha prodotto utili.

Può aiutare l'investitore ragionare per obiettivi graduali anche nel caso si raggiunga il proprio stop profit (il valore limite prefissato con cui si realizza l'importo che si desidera guadagnare da una certa operazione). Raggiunto il proprio target si può decidere di chiudere una posizione o, dopo un'attenta valutazione delle performance di mercato del titolo, ridefinire un ulteriore stop profit.

Il mercato va capito e non interpretato considerato che è statisticamente molto difficile individuare in anticipo un'inversione di tendenza. Vi sono, è vero, taluni segni premonitori che anticipano il momento in cui la quotazione di un titolo finora in fase di rialzo comincia a scendere.

Tenere d'occhio il volume degli scambi e i prezzi è sicuramente utile per individuare i trend rialzisti o ribassisti di un determinato mercato ma attenzione a non confondere il trend con le semplici correzioni!

Non si tratta di valutazioni semplici ed è meglio, almeno all'inizio, affidarsi ad operatori del settore. Per operare sulla debolezza (acquisti al ribasso) o sulla forza dei mercati con un obiettivo di guadagno bisogna essere esperti. Basti tener presente che nella maggior parte dei casi il rischio non vale la candela ed è molto meglio inserirsi nella tendenza primaria in atto sfruttando le opportunità offerte quotidianamente dal mercato.

Politica ed economia interagiscono sui mercati quotidianamente. Sarebbe dunque miope e controproducente ignorare l'informazione finanziaria.

Il risparmiatore deve quindi tenersi costantemente informato su quello che succede nel mondo per saper valutare le ripercussioni che i vari avvenimenti potranno avere sull'andamento generale della Borsa ed in particolare sui propri titoli.

Un calo della Borsa di New York o di altre Borse estere può avere ripercussioni in Italia; il naufragio di una petroliera o l'esplosione di un impianto chimico possono mettere in difficoltà la compagnia di assicurazioni o l'impresa petrolchimica su cui si è scommesso una parte del proprio capitale. Strumenti utili per tenersi aggiornati sono sicuramente i media specializzati nel settore siano essi di tipo cartaceo che via Internet.

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