Piano di Investimento

Piano di Investimento

E' importante non lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà che si possono incontrare muovendo i primi passi in ambito finanziario.
Il primo obiettivo deve essere quello di elaborare una strategia che rifletta le proprie esigenze e preferenze di investimento, valutando in contemporanea gli obiettivi personali da cui dipendono i predetti orizzonte temporale, propensione al rischio e aspettative di rendimento.

L'elaborazione di un preciso piano d'investimento cui fare riferimento per tutte le decisioni di acquisto e di vendita è sicuramente la chiave di volta del guadagno sui mercati. Facciamo un esempio: se decidessimo di investire metà del nostro patrimonio in obbligazioni e con il resto creare un "giardinetto" (termine in gergo per indicare il portafoglio titoli) di almeno nove o dieci azioni differenziate per settore e tipologia, dovremmo poi attenerci fermamente a questa strategia, evitando di lasciarsi fuorviare da suggerimenti inaffidabili.

E' quindi fondamentale, una volta stabilito il proprio piano, essere coerenti e perseguire con fermezza agli obiettivi stabiliti in origine dal piano, evitando tutti gli allarmismi legati ai rumors di mercato.

Il "perfetto" piano di investimento deve tenere conto di alcune caratteristiche chiave quali:

- La diversificazione: proteggersi per crescere può essere una carta vincente. La decorrelazione del portafoglio ha un ruolo chiave per la buona riuscita dell'investimento poiché controbilancia i rischi. Decorrelare vuol dire costruire un paniere di strumenti di investimento diversificati per tipologia (azioni, obbligazioni, materie prime, etc.), area geografica, settore di riferimento, valuta e rischi/rendimenti.

- Il monitoraggio dei mercati: è opportuno conoscere il "piatto in cui si mangia" ossia il mercato su cui si intende investire, così come lo strumento utilizzato.

- La gestione dello stress: filtrare sempre l'emotività può consentire una lucida scelta di investimento, che può essere agevolata anche da una strategia di investimento graduale. La gestione delle informazioni relative agli strumenti finanziari non è un processo semplice quando si ha a che fare con una mente umana, fortemente influenzata da stati emotivi e vissuto personale.

- Obiettivi di lungo periodo: investire con ottica di lungo termine può salvaguardare dalle brusche impennate dei mercati, l'importante è "scommettere" sempre su settori che abbiano prospettive di crescita (un esempio è rappresentato dai mercati emergenti).

- La costanza: indipendentemente dai ritorni periodici degli investimenti è utile seguire la stessa rotta di investimento.

- Il progetto di reinvestimento: cedole, plusvalenze e dividendi possono essere reinvestiti generando nuove rendite, purchè in coerenza con la strategia di portafoglio.

- Il calcolo della liquidabilità: come si può evitare l'optimistic bias, ovvero la propensione a considerarci investitori migliori di quel che in realtà siamo? Ricorrendo a dei limiti massimi di chiusura della posizione sia in perdita (stop loss) che in guadagno (stop profit). Oltre a ciò il buon investitore dovrà informarsi sulla possibile liquidabilità dell'investimento, ossia i tempi e le penalizzazioni contrattuali applicati alla liquidazione di un investimento.

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