Principali Tipologie di Rischio

A seconda del tipo di investimento che si sceglie, il valore del proprio capitale può rimanere piuttosto stabile o può aumentare e diminuire in modo considerevole, in risposta agli eventi favorevoli o sfavorevoli del mercato. Il grado di oscillazione del valore di un investimento è chiamato "volatilità".

In generale, il valore degli investimenti più volatili tende ad oscillare più velocemente degli investimenti stabili, ma sono anche i più rischiosi, dal momento che non c'è garanzia che i "rialzi" siano superiori alle "discese". Il rischio dipende dalla possibilità che l'investimento produca rendimenti inferiori rispetto a quelli attesi, inclusa la possibilità che il rendimento sia negativo (ossia vi sia una perdita di parte della somma inizialmente investita). Non esiste un investimento privo di rischio.

- Il rischio specifico

Il rischio specifico è quella tipologia di rischio che si corre quando il risultato dell'investimento è legato alle sorti di poche emittenti di strumenti finanziari. Concentrando gli investimenti in singoli titoli ci si espone ad un tipo di rischio che non è controllabile. Il rischio diventa incertezza.
E' possibile eliminare i rischi specifici investendo non in una singola azione ma in un paniere di azioni che rappresenti una quota molto ampia dell'intero mercato.

- Il rischio sistematico

Di solito, in finanza, quando si parla genericamente di rischio ci si riferisce al rischio legato alla "normale oscillazione del mercato" sul quale si sta investendo. Questo rischio è detto anche rischio sistematico perché non eliminabile.

- Il rischio di liquidità

Anche l'investimento in titoli obbligazionari presenta alcuni fattori di incertezza, potenzialmente in grado di modificarne il risultato reddituale in maniera rilevante, che devono essere attentamente considerati. Nello specifico si parla di rischio di liquidità.

Ci sono solo due modi per liquidare un investimento:

1. aspettare, quando esiste, la naturale scadenza e farsi rimborsare dall'emittente
2. vendere lo strumento finanziario sul mercato.

La norma è utilizzare il secondo metodo. Per vendere uno strumento finanziario sul mercato è necessario che ci siano acquirenti. Se possediamo uno strumento finanziario che non viene scambiato sul mercato molto frequentemente (o, peggio, che non viene scambiato affatto) ci si espone ad un rischio liquidità.

Per evitare questo rischio è necessario investire esclusivamente in strumenti che presentano molti scambi giornalieri.
Investire in obbligazioni non quotate della propria banca è un modo per esporsi ad un alto rischio di liquidità.

- Il rischio di cambio

Se si compiono investimenti denominati in una valuta diversa dall'Euro (Dollari, Yen, Sterline, ecc), il rendimento sarà influenzato non solo dall'andamento degli strumenti finanziari sottoscritti ma anche dal rapporto di cambio fra la valuta del vecchio continente e la valuta nella quale è denominato l'investimento fatto. Questo cambio può essere favorevole o sfavorevole ma comunque influenzerà il risultato finale. Ci sono buone ragioni sia per assumersi questo rischio (la diversificazione è la prima di tutte) sia per non assumerlo. E' comunque molto importante esserne consapevoli.

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